Social Media Marketing Industry Report 2013

Un interessante studio nato da più di 3.000 interviste a marketer operanti sui social media

Social Media Examiner – a distanza di tredici mesi dall’edizione precedente – ha pubblicato il Social Media Marketing Industry Report 2013, uno studio di 43 pagine nato da più di 3.000 interviste a marketer operanti sui social media.

Vediamo alcuni degli aspetti più interessanti emersi dallo studio.
Cresce il numero dei marketer che credono nei social media, che sono stati definiti importanti per il business per l’86% di loro (contro l’83% del 2012).
Il social network più importante resta Facebook. Quando costretti a scegliere una sola piattaforma, infatti, il 49% ha scelto Facebook, il 16% LinkedIn, il 14% i blog e il 12% Twitter. Solo il 37% dei marketer, però, ritiene che gli sforzi fatti su Facebook siano stati efficaci.
I blog continuano a suscitare molto interesse. Il 58% dei marketer blogga, il 62% vuole approfondire il tema e il 66% ha in programma di aumentare l’attività di blogging nel 2013.
Tra i progetti futuri, infine, YouTube si “piazza” al primo posto: il 69% dei marketer ha intenzione di aumentare l’uso di YouTube, mettendo il servizio al primo posto fra gli investimenti del 2013. Seguono Facebook e i blog (entrambi al 66%), LinkedIn (65%) e Twitter (64%).

L’intero studio può essere letto qui.

Campagna elettorale in Rete: come fece Obama?

Valerio Quatrano sulla comunicazione politica in Rete

È nato un nuovo ebook dedicato ai politici che vogliono imparare ad utilizzare efficacemente Internet e i social media per le proprie campagne elettorali. “Come vincere le elezioni con Internet” spiega nel dettaglio come fece Obama per vincere le elezioni del 2008. Vengono analizzati i diversi strumenti che lo portarono al successo: Youtube, Facebook, Twitter, Linkedin, Yahoo e soprattutto la newsletter.
Nel libro si spiega come con uno staff ridotto e un budget iniziale molto limitato si sia riusciti a realizzare una campagna elettorale straordinaria e a mettere fuori uso le pericolose macchine da guerra della Clinton prima (primarie) e di McCain successivamente (presidenziali).

Inoltre si individuano 5 azioni fondamentali messe in piedi dallo staff di Obama che tutt’oggi possono essere riprodotte da qualsiasi candidato anche in Italia.
(continua…)