Che il Super Bowl rappresenti il trionfo della pubblicità e dello show business è un fatto assodato. Infatti, se quest’anno nell’immaginario collettivo resteranno il concerto di Madonna o gli spot delle più svariate case automobilistiche, pochi invece ricorderanno i veri vincitori dell’incontro, i New York Giants.
La loro vittoria è, indubbiamente, un capolavoro di strategia e di convinzione nei propri mezzi. Una lezione che può tornare utile anche a chi si occupa di social media.
Prendendo spunto da un articolo di PR Daily, vogliamo rendere onore ai Giants elencando i dieci insegnamenti social che la loro conquista del Super Bowl ci ha lasciato:
10. Non abbassare mai la guardia. A un certo punto durante la stagione, i Giants hanno avuto un record di 6-2 (vittorie vs. sconfitte) e sono stati al primo posto nella divisione orientale della National Football Conference. Eppure, fino all’ultima settimana, la squadra non aveva ancora la certezza di accedere matematicamente ai playoff. Nonostante i social media abbiano iniziato alla grande, la lezione da tenere a mente è che non bisogna mai rilassarsi, ma restare continuamente sul pezzo, aggiornandosi, e monitorando con costanza il mondo nel quale si va ad operare.
9. Monitoraggio continuo di nuovi ambasciatori per il vostro marchio. I nuovi giocatori – come il “defensive end” Jason Pierre-Paul – sono diventati stelle della squadra in brevissimo tempo. Analogamente, occorre monitorare di continuo ciò che viene detto riguardo la vostra azienda e chi lo dice. L’ideale è trovare un grande ambasciatore per il vostro marchio, che può aiutare a influenzare gli altri e sostenerlo come nessun altro.
8. Non lasciare che un impatto negativo a breve termine influenzi la tua visione a lungo termine. Quando il “running back” Ahmad Bradshaw e il “defensive end” Osi Umenyiora hanno saltato diverse partite a causa di un infortunio, i Giants non si sono persi d’animo. Lo stesso si può dire per i social media, per quel che riguarda una situazione di crisi nell’ambito della comunicazione. Anche se il vostro brand non è tra i preferiti al momento, procedendo a una corretta “riabilitazione” con un piano di comunicazione in caso di crisi si può porre rimedio alle circostanze avverse al vostro marchio.
7. Rimanere fedeli al proprio piano di gioco. Quando i Giants erano nel bel mezzo di un filotto di sconfitte con record negativo di 6-6, nessuno credeva che la squadra ce l’avrebbe fatta per i playoff, per non parlare del Super Bowl. Ma la squadra aveva un piano ed è rimasta fedele ad essa. Morale: se credi di avere la giusta strategia, non cambiarla.
6. Sperimentare è importante. I Giants sono stati criticati durante tutta la offseason per non aver riconfermato giocatori come il “wide receiver” Steve Smith e il “tight end” Kevin Boss, dando invece fiducia a sconosciuti come Victor Cruz (WR) e Jake Ballard (TE). Ha funzionato? Smith e Boss hanno realizzato 4 touchdowns questa stagione, mentre Cruz e Ballard hanno dato il loro contributo per 13. Questo non significa che correre un rischio o utilizzare un nuovo canale di social media porti necessariamente a un buon risultato, ma di tanto in tanto vale la pena provare e giocarsi una chance.
5. C’è sempre spazio per migliorare. I Giants hanno vinto le cinque partite di fila che conducono al Super Bowl. La squadra è cresciuta di settimana in settimana, imparando dagli errori e mettendo in pratica immediatamente gli insegnamenti. La lezione, in questo caso, è prestare attenzione alla vostra performance sui social media, cercando di capire cosa realmente funziona e cosa no, regolandosi di conseguenza.
4. Avere le persone giuste al posto giusto. Per tutta la stagione i media hanno spinto per l’esonero del veterano head coach Tom Coughlinto. La proprietà dei Giants lo ha blindato, confermandogli più volte la fiducia e ora il coach è uno degli allenatori che ha vinto due volte il Super Bowl. In social media, quando si lavora con una squadra intelligente, in un clima di fiducia, – con buy-in da parte dei leader della società – si ha una buona probabilità di portare a termine un progetto di successo.
3. La qualità è più importante della quantità. Il quarterback Eli Manning non è Peyton Manning. Ha totalizzato un minor numero di yards e di touchdowns, ed è stato molto meno negli spot televisivi. Tuttavia ha conquistato più anelli del Super Bowl di suo fratello maggiore. In altre parole, solo perché la concorrenza può avere dei numeri più alti rispetto ai vostri canali, non significa che abbiano maggiori probabilità di successo.
2. Concentratevi sui vostri obiettivi. I New England Patriots hanno tenuto una grande manifestazione prima che la squadra a bordo di un aereo si dirigesse a Indianapolis per il Super Bowl. Che cosa hanno fatto i Giants? La squadra ha tenuto un normale walkthrough, allenandosi fino all’ultimo e concentrandosi sul compito, convinti che fosse alla loro portata. Il vostro programma in una strategia social dovrebbe, analogamente, essere incentrato su come realizzare nel miglior modo possibile i propri obiettivi.
1. Siate pazienti. Si tratta di una lunga stagione e il successo non avviene dall’oggi al domani. Se ci si impegna a pianificare una strategia sui social media, bisogna aspettarsi dei risultati a lungo termine.

Una bellissima analisi
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