Twitter cambia volto

Twitter adotta una nuova interfaccia, riorganizza le sue funzionalità principali e introduce le brand pages

La nuova versione di Twitter – chiamata Fly Twitter e annunciata sul blog ufficiale di twitter – potrà essere utilizzata nelle prossime settimane da tutti gli utenti, ma è già disponibile per Android, iPhone e TweetDeck.
L’interfaccia, completamente ridisegnata, è strutturata su quattro aree principali: Home, Connect, Discover e Me.

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Manuale di buonsenso in rete

Un testo che raccoglie una serie di post scritti fra il 2010 e il 2011 per spiegare alcuni aspetti “di base” della comunicazione online

Cosa spinge una palestra a fare un sito tutto in Flash (e chiamare se stessa Skip Intro), per lasciarlo poi fisso nel tempo come una lastra di marmo dei propri spogliatoi? E a ovviare all’impossibilità di vedere il sito da iPhone, spendendo ulteriori soldi in una app inutile?
Cosa costringe una catena di elettrodomestici a fare promo sui checkin di Foursquare, salvo poi non avvisare la propria cassiera che colui che chiede lo sconto dovuto non è uno scroccone?
Cosa scatta nella testa di quei commercianti che, dopo essersi fatti vivisezionare dalle tariffe di Groupon, trattano pure male l’incolpevole cliente?
E quell’azienda che ha migliaia di indirizzi, ma non riesce a mandare una newsletter che non vada nello spam, dove ha la testa?
E quei lemming che corrono verso il suicidio utilizzando un profilo privato di Facebook anziché la pagina, come sono riusciti a non leggere i segnali che li scoraggiavano ad andare verso il dirupo?

Dalla prefazione di Gianluca Diegoli alla versione 2012 del Manuale Di Buonsenso In Rete di Alessandra Farabegoli, un testo che raccoglie una serie di post scritti fra il 2010 e il 2011 per spiegare alcuni aspetti “di base” della comunicazione online: cosa distingue un sito utile da uno inutile o dannoso, come farsi trovare, che fare coi social network, come misurare i risultati delle nostre azioni.
L’ebook è scaricabile gratuitamente ed è distribuito in licenza Creative Commons BY-NC-SA.

Facebook e l’analisi del sentiment

La misurazione del sentiment approda su Facebook

Facebook ha introdotto l’analisi del sentiment negativo negli Insights. Certo, non si tratta di uno stravolgimento della piattaforma, ma è un segnale interessante della direzione che sta intraprendendo Facebook e della sua volontà di offrire ai brand uno strumento sempre più utile e accurato.

Ma cosa si intende per sentiment analysis? Si tratta, in generale, di un tipo di analisi qualitativa che prende in esame le diverse conversazioni online su un determinato argomento (brand, servizi, prodotti etc.) allo scopo di determinare la percezione e il sentimento di chi discute in merito all’oggetto d’analisi.
In particolare, per quanto riguarda facebook, vengono evidenziati i feedback negativi che un post ha ricevuto, intendendosi per negativo quello che viene nascosto dal feed delle persone o che ha ricevuto un feedback negativo nel proprio news feed.

[fonti: mashable, simplyzesty]

 

I dati sulla diffusione di Facebook in Italia

Connettersi a Facebook è ormai un rito, un’azione da compiere ogni volta che si naviga in Internet

Su woorkup un’infografica mostra 10 fatti incredibili che riguardano Facebook: solo per citarne alcuni, più di 800 milioni di utenti, ovvero una penetrazione pari all’11,4% della popolazione globale, 12,9 milioni di utenti attivi nella sola Oceania e 1.851.000 status aggiornati ogni 20 minuti.

E in Italia? Anche nel nostro Paese si tratta di un fenomeno consolidato. Connettersi a Facebook, anzi, può considerarsi ormai un rito, un’azione da compiere ogni volta che si naviga in Internet.

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